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UTILITA’ CLINICA DELL’AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO

L’automonitoraggio glicemico viene valutato mediante dispositivi medicali di varia complessità da quelli più semplici,  i glucometri, a quelli tecnologicamente più avanzati  i sensori e il FreeStyle Libre, che permettono il monitoraggio continuo.
L’automonitoraggio   serve a raccogliere informazioni sui valori glicemici del diabetico nei diversi momenti della giornata, consentendo di scoprire  sia i valori alti che  bassi di glicemia. Si ritiene che un’elevata frequenza giornaliera di controlli glicemici nei diabetici insulino-trattati, faciliti il raggiungimento e il mantenimento di un buon compenso glicemico.

L’utilità di tale metodica è stata dimostrata dagli studi condotti sia nel diabete mellito tipo 1 (per es. lo studio DCCT) che nel tipo 2 (per es. lo studio UKPDS), nei quali i pazienti sottoposti a trattamento insulinico intensivo e strettamente monitorati mediante l’autocontrollo glicemico dimostravano una più netta riduzione sia dell’emoglobina glicata (HbA1c) sia delle complicanze croniche microvascolari (retinopatia, nefropatia) e macrovascolari (infarto miocardico, ictus, arteriopatia ostruttiva periferica degli arti inferiori) rispetto ai gruppi di controllo.

Quanti controlli glicemici  fare giornalmente nei diabetici in trattamento insulinico intensivo?

1. Nelle fasi di scompenso metabolico (in cui le glicemie sono costantemente elevate)  i pazienti che fanno 3-4 somministrazioni d’insulina al giorno necessitano di almeno sei controlli glicemici giornalieri  (3 prima prima dei pasti + 3 dopo 2 ore dai pasti). Inoltre può essere necessario praticare controlli anche prima di andare a letto  oppure nel corso della notte (alle due di notte): se si sospettano ipoglicemie notturne. Tali crisi per un effetto di rimbalzo (effetto Somogy) sono in grado di provocare un’iperglicemia mattutina di difficile controllo, a dispetto di una dose appropriata d’insulina basale somministrata la sera. Il diabetico insulino-trattato in modo intensivo deve inoltre  monitorare la glicemia tutte le volte che ha  disturbi sospetti d’ipoglicemia.

In definitiva nei periodi di scompenso l’automonitaraggio è fondamentale -per correggere le iperglicemie a digiuno, pre- e postprandiali e -per identificare le ipoglicemie.

2. Nelle fasi di compenso metabolico  (con stabilizzazione delle glicemie: a digiuno nel range 70 – 130mg%; dopo i pasti,  glicemie <140mg%), si può ridurre  la frequenza dei controlli,  limitandoli a 3-4 al giorno,  per esempio valutando un giorno solo le glicemie post-prandiali, il giorno successivo solo quelle preprandiali. Nella situazione di compenso metabolico l’automonitoraggio può servire infatti a -mantenere la condizione di equilibrio, permettendo di correggere opportunamente  i boli insulinici; -impedire  oscillazioni troppo ampie delle glicemie  rispetto alla media glicemica giornaliera, evitando sia le elevate iperglicemie post-prandiali sia le ipoglicemie (che possono verificarsi in qualunque momento della giornata, anche di notte). Le oscillazioni della glicemia prendono il nome di variabilità glicemica. Un’elevata variabilità è considerata un fattore di rischio cardiovascolare, proprio come  un’iperglicemia media cronicamente elevata.

La variabilità glicemica può essere rilevata attraverso l’automonitoraggio glicemico?

Mentre la glicemia media (degli ultimi 3 mesi)  è rilevabile mediante l’emoglobina glicata (HbA1c), l’automonitoraggio glicemico è molto utile per valutare la variabilità glicemica.  I glucometri più evoluti hanno nel loro kit programmi che permettono di scaricare i dati glicemici del paziente sul PC del medico oppure di trasmetterli via internet al cloud di raccolta di un server, il cui accesso da remoto è possibile da parte del medico che voglia seguire strettamente il suo paziente. In ogni caso un programma consente l’elaborazione statistica dei dati glicemici del paziente, ossia è in grado di elaborare  medie, deviazioni standard e  grafici con la distribuzione dei dati, da cui si può facilmente evincere il grado di variabilità glicemica.

Glucometri    – Sensori    – FreeStyle Libre

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